Campagna “Siamo differenti, non indifferenti”

Campagna “Siamo differenti, non indifferenti”

Martedì 6 novembre, presso gli uffici dell’Ente Autonomo Volturno – EAV, è stata presentata la campagna realizzata da Acli e Legambiente Campania.

Un guantone da pugile rosa ed un ombrello, incorniciati dalla frase diventata icona “Tu nun si’ razzista, tu si’ strunz” proferita dalla signora Maria Rosaria, dopo l’episodio che l’ha vista inconsapevole protagonista sulla circumvesuviana.

Una frase efficace, che diventa così simbolo, di ogni forma di contrasto al razzismo, alla discriminazione ed allo svilimento del senso civico.

La rappresentazione grafica della campagna, realizzata da Eugenio Mastrovito e Alfredo Napoli e promossa dalle ACLI e da Legambiente Campania, alla presenza dei rispettivi Presidenti regionali Filiberto Parente e Mariateresa Imparato, è stata presentata in occasione del conferimento da parte del Presidente EAV Umberto de Gregorio, del premio “Cittadina protagonista” alla signora Maria Rosaria Coppola.

Obiettivo della campagna Siamo differenti, non indifferenti”, sarà sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della lotta ai pregiudizi, per riportare l’attenzione sulla tutela dei diritti, sull’uguaglianza e la pari dignità delle persone, per contribuire con ironia a rasserenare il dibattito culturale e politico attorno a questi temi.

Tutti i promotori, si sono impegnati a diffonderne la campagna, attraverso le rispettive piattaforme social ed organizzando manifestazioni locali, che aiutino a contrastare l’analfabetismo valoriale e quindi la necessità dell’apertura e del rispetto per l’altro.

Si chiarisce, che la campagna e l’utilizzo del logo, non hanno finalità commerciali; per cui la realizzazione di gadget a fini promozionali, avverrà attraverso canali autorizzati, ed ogni eventuale reperimento di fondi, sarà finalizzato esclusivamente alla realizzazione di progetti di utilità sociale, che saranno resi pubblici dagli attori coinvolti. 

Protocollo d’intesa tra le Acli Salerno ed il Consolato Tunisino in Italia

Protocollo d’intesa tra le Acli Salerno ed il Consolato Tunisino in Italia

Atteso per sabato 10 novembre l’incontro a Napoli presso il Consolato della Repubblica di Tunisia, tra le Acli di Salerno e la console Beya Abdelbaki, per sottoscrivere un protocollo d’intesa, teso a promuovere sinergie ed azioni concrete, volte a valorizzare il legame ed i vincoli di amicizia tra la due comunità!

Esiste una distesa azzurra liquida, condivisa ed attraversata ogni giorno da pescatori e migranti – dichiara il Presidente delle Acli Gianluca Mastrovito – in cui si riflettono le rive opposte di due continenti, con i loro popoli, le loro storie e la loro cultura millenaria. Terre gemelle congiunte e allo stesso tempo divise, ma mai separate da quel “mare di mezzo in mezzo alle terre” che è il Mar Mediterraneo, amalgama di assonanze e dissonanze.

Le quotidiane vicende economico-politiche – continua Mastrovito – hanno fatto di questo mare una aspra frontiera, un confine di ferro, una netta linea di separazione, relegando ai margini della memoria la storia millenaria, di cui è stato protagonista nel ruolo di percorribile specchio d’acqua unificatore di civiltà e culture che, per quanto apparentemente diverse, in esso si incontrano e riconoscono. Tutta la storia del Mediterraneo è fatta di incontri, approdi ma anche guerre che hanno dato vita all’originale eterogeneità dei Paesi che vi si affacciano. «La cosiddetta Civiltà occidentale non sarebbe sorta, almeno secondo i caratteri che le conosciamo, senza le opportunità di scambi offerte da questo mare». 

Terre che, dissimili per lingua e religione, nonché per accentuate disparità economiche e sociali, accolgono indubbi fattori di omogeneità. Un affascinante “mosaico etnico” che distinta identità, riproduce analogie climatiche, attinenze ambientali, strette relazioni culturali e forti legami commerciali. Queste sono le parole chiave, che ci hanno ispirano a recuperare e promuovere un approccio cooperativo, incoraggiando lo scambio di idee e il dialogo, dove cibo, cultura, tradizioni e diritti siano le tappe di un itinerario da percorrere insieme.

Da questo patrimonio comune, nasce l’idea di rafforzare il dialogo interculturale ed interreligioso tra realtà diverse, partendo proprio da un elemento che unisce tutti: il cibo! 

Uno stile di vita sano ed equilibrato, che si fonda sulla valorizzazione delle diversità culturali e sociali dell’arte culinaria del Mare Nostrum: la Dieta Mediterranea che nasce nel Cilento ma che costituisce un tassello, che unisce i popoli e che racchiude tra le sue eccellenze alimentari proprio quell’olivo simbolo di pace. 

Insomma – conclude Mastrovito – un unione di legami umani, culturali ed economici, fondati sulla prossimità geografica, sulla comune appartenenza all’area mediterranea, sulla condivisione di valori, prima ancora che sui rapporti diplomatici. 

La rappresentanza delle ACLI, che per l’occasione ha coinvolto Acliterra – l’associazione professionale agricola ed il Museo vivente della Dieta Mediterranea con sede a Pioppi, si avvarrà della presenza di Eugenio Mastrovito e Dorra RafRafi, mediatori culturali del Patronato Acli Salerno. A conclusione dell’incontro, sarà consegnata alla Console una targa, quale segno e patto di amicizia per l’importante impegno istituzionale profuso sul territorio e volto a valorizzare il dialogo tra i due stati, quale fattore di evoluzione sociale e culturale.   

Caffè 21 Marzo: Riapre la legalità

Caffè 21 Marzo: Riapre la legalità

Si riparte…. il “Caffè 21 Marzo”, il “bar della speranza” nato in un locale confiscato alla camorra, riaprirà la serranda dopo che la burocrazia l’ha condannato ad una lunghissima inattività. 
 
Finalmente, a Palazzo di Città è stata firmata la determina d’aggiudicazione del bando. 
Una determina che sorride all’unico gruppo che ha fatto domanda per l’assegnazione: la cooperativa sociale “Freedom”, costituita dagli stessi ragazzi che nel 2015 si erano federati nell’associazione “P’o ben r’o Paes”. 
Il Caffè21marzo 2.0 oggi riprende il via con un nuovo partenariato, che annovera le Acli provinciali di Salerno, il Circolo Legambiente Battipaglia-Bellizzi, il Gruppo Agesci – Battipaglia 1 e l’Associazione San Filippo Neri. Una filiera di soggetti del privato sociale, che hanno collaudato sinergie e collaborazioni importanti, nel corso di questi lunghi anni.
  
Sono passati 206 giorni da quel beffardo 20 aprile, quando il bar aveva dovuto chiudere i battenti a causa della scadenza della concessione triennale prevista nel bando di gara del 2015. Chiusi per burocrazia. Ora si attende l’aggiudica definitiva per stipulare la concessione, ma una cosa è certa; il Caffè 21 Marzo, che aveva dato lavoro a molti ex detenuti, tornerà a vivere. Il «bar della speranza», come lo definì don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, nel giorno dell’inaugurazione, non è morto.
 
“La legalità ha vinto – dichiara Gianluca Mastrovito, Presidente delle ACLI Salerno – abbiamo aspettato a lungo, ma oggi questo provvedimento non solo restituisce all città un bene comune ma riafferma il principio che è importante condurre battaglie di civiltà e legalità. Ciò rafforza l’impegno di ACLI, a sollecitare il Governo a rivedere posizioni (art. 36 – Dl Sicurezza) che suonano come una resa dello Stato di fronte alle difficoltà del pieno ed effettivo riutilizzo sociale dei beni confiscati. E il ritorno di quei beni – conclude Mastrovito – nelle disponibilità dei clan a cui sono stati sottratti, grazie al lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, rischia di avere un effetto dirompente e dissacrante sulla credibilità delle Istituzioni”. 
Le Acli promuovono gesti concreti attraverso il 5XMille

Le Acli promuovono gesti concreti attraverso il 5XMille

All’Istituto d’Istruzione Superiore “Pomponio Leto” di Teggiano le Acli di Salerno hanno consegnato 3 Tavole grafiche di ultima generazione per favorire l’offerta didattica nelle classi dell’indirizzo artistico.

Grazie alle risorse che le Acli raccolgono con il 5×1000 – dichiara il Presidente provinciale Gianluca Mastrovitoanche quest’anno abbiamo voluto realizzare un gesto concreto verso la comunità. Nel 2016 la nostra scelta fu quella di sostenere, con una borsa di studio, due famiglie individuate da don Vincenzo Gallo, parroco di San Marco, per sostenere il percorso di studi dei ragazzi. Quest’anno, indirizzati dal prof. Germano Torresi, docente di Artistica al Leto, abbiamo invece scelto di acquistare degli strumenti didattici utili a favorire la realizzazione di particolari arti grafiche“.

La scelta si lega alla valorizzazione dei giovani talenti valdianesi che da qualche anno partecipano con lavori pregevoli al Concorso nazionale di fumetto “San Giovanni Paolo II: la vita ed il pensiero”promosso dal circolo Acli Camminare Insieme di Teggiano all’indomani dell’arrivo della Reliquia di Papa Wojtyla.

Grazie alla fattiva collaborazione del prof. Rocco Colombo, Preside dell’Istituto Leto, – continua Mastrovito – attraverso questa iniziativa, faciliteremo il percorso didattico dei ragazzi, potendo offrire strumenti utili a migliorare e accrescere le abilità dei ragazzi. Un modo di essere dalla parte della gente per renderci corresponsabili di un percorso di crescita e di opportunità formativa, i cui benefici sapranno realizzarsi a partire dalla famiglia, in tutta la comunità del Vallo“.

Questa mattina si è tenuta la cerimonia di consegna nell’Aula Magna del “Pomponio Leto” alla presenza del Dirigente Scolastico Rocco Colombo, del presidente Mastrovito, del professor Germano Torresi e di don Vincenzo Gallo. il dIrigente Colombo ha voluto sottolineare la proficua collaborazioneda alcuni anni instaurata dal Liceo Artistico di Teggiano, che ha ricordato e sottolineato essere l’unico istituto d’arte del Vallo di Diano, con le Acli apprezzando la sensibilità manifestata dai suoi dirigenti con la consegna concreta dei nuovi strumenti didattici.

I responsabili di Acli Camminare Insieme presenti all’incontro hanno sottolineato la sinergia creatasi con il Liceo Artistico, che sarà partner scientifico per la predisposizione e diffusione del bando per il concorso fumettistico 2018

 

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CTA Salerno – Concerti in Luci d’Artista dal 5 Novembre ’17 al 21 gennaio ’18

CTA Salerno – Concerti in Luci d’Artista dal 5 Novembre ’17 al 21 gennaio ’18

La terza edizione della rassegna “Concerti in Luci d’Artista”, che rientra nella sezione invernale dei “Concerti d’estate di Villa Guariglia in Tour”, è un percorso di otto concerti, proposto dal CTA di Salerno in collaborazione con il Conservatorio di Musica “Giuseppe Martucci” di Salerno, gli Amici dei Concerti ed il contributo e patrocinio del Comune di Salerno. Lo scorso 5 novembre c’è stata l’anteprima con il sassofonista Federico Mondelci e la Sonora Sax Junior Orchestra. Domenica 10 dicembre proseguirà il percorso in musica all’insegna delle installazioni luminose per accompagnarci sino al 21 gennaio. Ogni programma si proporrà a suo modo come un oggetto d’arte. Otto rigorosi esercizi di libertà, per mettere in scena ogni volta le proprie idee interpretative all’interno di una breve acrobazia, quale è il concerto.

Domenica 10 dicembre la sala San Tommaso del Duomo di Salerno, ospiterà Contra Tenor, un concerto-parodia sulle abitudini dei tenori, affidato ai 4 Evers Tenors del Conservatorio “G. Martucci” di Salerno, Achille Del Giudice, Daniele Lettieri, Salvatore Minopoli e Nicola Straniero, con Ernesto Pulignano al pianoforte, il “Povero Ernesto”, il quale porta il nome dell’amante della Norina del Don Pasquale e si diletta in raffinate tragedie in due battute, anagrammi e freddure sui tenori, che intercaleranno romanze, arie, canzoni, da Puccini a Bizet, passando per Berlin e Tosti, con la regia di Marilena Laurenza. Doppio concerto, martedì 19 dicembre nella Chiesa del Santissimo Crocifisso, con un omaggio alla coralità. Cantare vuol dire tirar fuori ciò che si ha dentro attraverso la propria voce e far in modo che arrivi a chi ascolta. Lavorare su se stessi con gli altri, per insieme confluire in un’unica voce, la voce del Coro. La musica corale, nella Notte di Luce, è stata affidata al Coro Polifonico Casella, diretto da Caterina Squillace, che spazierà da Lotti a Kodaly, sino a Dvoràk e Leontovich, e al Coro Armonia guidato da Vicente Pepe, che si cimenterà col Gospel, tradizione colta e radici afro-americane, si uniranno in un originale progetto. Ritorno nella sala San Tommaso della cattedrale venerdì 22 dicembre, per Una voce in salotto, un rècital del soprano Miriam Tortora in duo con il pianista Giulio De Luca, protagonisti di un programma che saluterà l’apparizione della Leonora del Trovatore, di Liù, Norma e Lucrezia Borgia, per quindi inviare un acquerello fin de siecle da Napoli. Nella meravigliosa cornice della chiesa di Sant’Anna al Porto, s’incontreranno sabato 30 dicembre, il flauto di Michele Barbarulo e l’arpa di Valentina Milite, in una serata di Divertissement tra due strumenti simboli del dionisiaco e dell’apollineo, su musiche della tradizione francese, da Debussy a Jacques Ibert, sino al nostro virtuosistico Donizetti, per evocare nel finale  il melò rioplatense di Astor Piazzolla. Tre i concerti che impreziosiranno gennaio, a cominciare da venerdì 5, la notte dell’Epifania, la Notte del definitivo ritorno alla Luce, ancora nella Sala San Tommaso del Duomo, con un trio composto da Francesca Taviani al cello, Gaetano Falzarano al clarinetto e Rossella Giordano al pianoforte, che proporrà rarità quali il Duo di Ludwig Van Beethoven per clarinetto e cello Wo27 n°3, piacevole ed estroso in un clima di leggero e disincantato divertimento, il trio di Brahms op.114 capolavoro della tarda maturità per il clima elegiaco l’ispirazione intensa e partecipe, per la perfetta adesione dello spirito retrospettivo della composizione alla sua forma, e il trio di Nino Rota, con i suoi tre movimenti caratterizzati da una vivace atmosfera che vivifica scherzosamente gli scambi strumentali di questa fresca pagina. Ritorna il barocco in città nella chiesa di Sant’Andrea Apostolo, venerdì 12 gennaio, spazio incantato per le trio Sonate di Corelli, Bach, Telemann ed Haendel, affidate al traversiere di Giusi Ledda, al violino di Gianluca Russo, al cello di Dario Orabona e all’arciliuto di Ugo Di Giovanni. Gran finale domenica 21 gennaio, nella Chiesa della Santissima Annunziata da dove si era partiti, con l’Ensemble di Fiati “San Pietro a Majella” diretto da Eugenio Ottieri con special guest la voce recitante di Adria Mortari, per una serata tra musica e parola, viva e straniante, sugli incroci sonori di Wagner, Weill e Shostakovich.

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Il Cta di Salerno organizzerà i concerti “Luci d’artista”

Il Cta di Salerno organizzerà i concerti “Luci d’artista”

Il Cta Salerno, guidato da Antonia Willburger, organizzerà le cinque serate di “Luci d’artista”, una rassegna di 5 concerti che si svolgerà nel mese di dicembre nella provincia salernitana.

La manifestazione è presentata con l’evento musicale andato in scena il 5 novembre nella chiesa dell’Annunziata a Salerno davanti a oltre 350 persone.
5 lunghi minuti d’applausi, hanno reso omaggio al talentuoso sassofonista Federico Mondelci, musicista internazionale (già ospite della Filarmonica di San Pietroburgo e della Bangkok Symphony Orchestra) accompagnato dal progetto Sonora Junior Sax, l’ensemble composto da oltre 80 giovanissimi sassofonisti e un gruppo di tutor, già concertisti, che li guida e si integra con loro in un coinvolgente “solo – tutti”.

Ciascun incontro, sarà accompagnato da eventi culturali, artistici e di solidarietà per promuovere al meglio le bellezze del territorio. Gli eventi vedranno il coinvolgimento e la partecipazione de “Gli amici dei concerti di Villa Guariglia” con il patrocinio del Comune di Salerno.

Per informazioni: Cta Salerno, c.so Giuseppe Garibaldi142, Salerno. Tel. 089226979 – 252706 fax 251948 e-mail: ctasalerno@gmail.com. Cell. +39 3294158640